CRTVTRgotoCHINA – Aggiornamento

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Stiamo producendo le edizioni limitate cinesi dei cd per i crowdfunders che non volessero aspettare il pacchetto completo cd/dvd. Visto che ci sembrava carino renderla un po speciale il nostro amico e compagno di viaggio Pier sta selezionando delle foto che confezioneremo insieme al cd in versione cinese. Per chi invece ha pazienza o preferisce avere il pacchetto cd/dvd includeremo le foto come booklet. Fateci sapere!

CRTVTR Live @ Claque, Genova (on stage with Mike Watt!) – video

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Il 17 febbario 2013 abbiamo avuto il piacere e l’onore di dividere il palco con Mike Watt, nella nostra città, Genova. A ricordo della serata, abbiamo girato questo video, con due pezzi nostri e uno del progetto italoamericano di Mike, Il sogno del marinaio. E’ stata una serata pazzesca.

Un sentito ringraziamento a il sogno del marinaio, nelle persone di Mike Watt, Andrea Belfi e Stefano Pilia, per averci permesso di pubblicare il loro pezzo.

Eccoci di nuovo

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Cari amici,
Sono passati sei mesi da quando è partito il nostro progetto CTRVTRgotoCHINA. Nel frattempo sono successe parecchie, bellissime cose. Come l’ultimo post di questo sito testimonia, siamo stati in tour in Cina, abbiamo effettuato le riprese del documentario e stiamo per lanciare un trailer. Abbiamo lanciato il nuovo disco, HERE IT COMES, TRAMONTANE! (che potete scaricare gratuitamente qui: http://crtvtr.bandcamp.com) e abbiamo avuto la possibilità di condividere il palco, nella nostra città, con Mike Watt.

In tutto questo non abbiamo avuto tempo e modo di tenere aggiornato questo spazio.

Adesso abbiamo intenzione di riprenderlo in mano, raccontandovi nel dettaglio quello che è stato e quello che sarà.

A presto

Cesare, Fabio, Giovanni, Pier

Le parole dei supporter (4), Giacomo ‘Bradiponauta’ Bagni.

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Bradiponauta (cercatelo su facebook) è un “tentativo di autoproduzioni librarie”, Giacomo Bagni è quello che “ci prova”a fare autoproduzioni librarie, e poi è  uno tra i supporters della primissima ora della nostra campagna su indiegogo (ricordiamolo: www.indiegogo.com/crtvtrgotochina). Certo è anche un amico, ma a noi piace sottolineare il fatto che autoproduca, e che il nostro progetto DIY piaccia a gente DIY. E poi dice un sacco di cose spassose.

“I giovini Cartavetro mi hanno chiesto di dire perché ho deciso di sostenerli nella loro avventura cinese.
Non potevo certo tirarmi indietro.
Ecco quindi alcuni validi motivi per dar loro un po’ del vostro sudatissimo dinero:

- vedere un mese di concerti genovesi senza Cesare e i suoi urletti da giovane groupie tette-munita.
- l’avvenenza di Feibio e dei suoi gilet (grazie ai quali, ricordiamolo, è riuscito a cuccarsi un dottorato in filosofia)
- non sentire parlare (almeno per un po’) di Sampdoria con l’uso di colti termini extracalcistici di cui non conosco il significato nemmeno quando sono usati nel loro ambito.
- farsi perdonare per non avere ancora il loro EP (anche se non capisco come sia potuto succedere).
- sperare di consolare carnalmente le donne di tutti e tre (e Cesare ne ha tante, lo sappiamo tutti).

Ci sarebbero poi altre valide argomentazioni, ma sono troppo frivole e non mi sembra questo il luogo in cui esprimerle.”

Metaobiettivi, è una parola difficile.

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supportaci su www.indiegogo.com/crtvtrgotochina 

Parlando con amici, gente che ci vuole bene, ci sentiamo spesso dire che il nostro progetto, nel suo indiscutibile fascino, resta un progetto molto ambizioso. Noi ne siamo ben consapevoli, ma ci sembra una buona ragione per continuare e insistere con più forza e chiedere a chi ci crede, di prendersi sulle spalle un pezzetto di questa croce che ci siamo messi addosso, perché si raggiunga lo scopo, e si metta tutto a frutto.

C’è un progetto, parallelo e conseguente a quello del documentario cinese, di cui vorrei parlarvi oggi, perché penso che possa interessare una certa rete di collettivi, circoli e associazioni che, come abbiamo detto più volte, sono destinatari privilegiati dei “perks” di indiegogo.

Questo progetto consiste nell’allineare una serie di realtà in giro per l’Italia e per l’Europa, intenzionate a distribuire il nostro lavoro sia in forma di dvd sia in forma di documentario. Questo è ovviamente vitale perché qualcuno il documentario lo veda, ci rifletta su, ne tragga qualche informazione utile o magari una serata piacevole, ma è anche parte di una riflessione più ampia.

Possiamo, con un po’ di presunzione, inserire il nostro documentario all’interno di una categoria chiamata “cinematografia indipendente italiana”. Questa categoria, come sanno i molti di voi che la bazzicano, ha fortissimi problemi di distribuzione, tanto che molti prodotti, tolti i festival e i concorsi a cui partecipano, non godono nemmeno di una sala che li proietti.

Il nostro ragionamento è il seguente: se riusciamo, attraverso l’interesse generato dal documentario sulla spedizione in Cina, a proiettare indiverse sale, seppur “improprie”, come piccoli cineforum, circoli, associazioni, centri civici, centri sociali e quant’altro, potremmo contribuire a dare il via a un circuito nuovo, che permetta alla microcinematografia di avere un suo sbocco.

Non siamo i primi a fare un documentario del genere, anzi anche tra i gruppi musicali, la tecnologia del visivo sempre più abbordabile a livello economico fa sì che diversi altri gruppi, anche di amici, su tutti Caso e i Common Deflection Problems, si siano spesi per dare volti e immagini a quella che è l’attitudine DIY attraverso dei documentari. Insomma: dalla proiezione del documentario Cinese a fare una piccola rassegna sulla cultura dell’autoproduzione e i suoi riti, il passo è brevissimo.

Insomma Metaobiettivo per noi è estendere il concetto di coproduzione e distro proprie del nostro ambiente musicale anche alla sfera del visivo, mobilitando altre realtà che come le piccole etichette DIY per l’ambito musicale, contribuiscano a creare e diffondere il nostro documentario e tutto quanto ci orbita o orbiterà a fondo.

Le armi che abbiamo in mano sono le stesse con cui combattiamo la nostra piccola lotta: flessibilità massima, costi abbordabile, entusiasmo, mentalità, scambio, voglia di conoscere, di viaggiare, di farsi conoscere, di ospitare amici che vengono da lontano. Le coproduzioni e le distro, che certo non ci inventiamo noi, sono un uovo di colombo: soluzione semplice e geniale ai problemi della produzioni e della distribuzione fonografica. Questo approccio nella sua semplicità ha una potenza devastante e il video è la prossima frontiera da abbattere.

Le parole dei supporter (3), Leonardo da Loud Notes

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“Perché ho voluto sostenere il progetto CRTVTRgotoCHINA? Be’, primo, perché i CRTVTR sono una band con i controcazzi, che ti frulla e scompiglia a suon di post-hc, post-punk, post-rock, “post” quello che volete…rock’n'roll? Una roba fatta così bene che si scomoda pure Mike Watt (e insomma, capito no?). Secondo, semplicemente perché vanno in tour in Cina e ne vogliono fare un documentario. Documentare l’incontro/scontro di culture con secche randellate noise-core come colonna sonora. Cioè, volete mettere il coraggio? L’ingenuo coraggio dell’etica DIY? La fierezza Indie (con la I maiuscola, mica le solite band spaccapalle) che ti spinge a percorrere strade “diverse”? Ecco, perché tutto questo un po’ manca, al rock degli anni ’10, e loro contribuiscono a restituirgli dignità!”

Leonardo “kaosleo” Annulli / Loud Notes

Io mi sono commosso.